Scrittura traduttiva: moduli 1 e 2

Moduli I e II

Scrittura Traduttiva

Modulo I – Per un uso competente della punteggiatura: uno strumento efficacissimo nelle mani di chi sa avvalersene, ma troppo spesso usato senza riflettere sulle sue reali potenzialità. Dal 1 aprile al 28 aprile 2017.

Modulo II – Composizione e periodo: struttura, registro, enfasi e significato. Dal 5 giugno al 30 giugno 2017.

Questi moduli sono riconosciuti dalle associazioni di categoria AITI e ANITI per l’attribuzione di punti credito nel contesto dei loro programmi di formazione permanente.

Presentazione generale

I materiali e le idee necessari alla realizzazione di  questi moduli sono andati accumulandosi nell’arco di diversi anni: in parte provengono da un’esperienza didattica maturata alla Scuola per Traduttori e Interpreti di Milano e nel contesto del Master in traduzione specialistica erogato da ICoN; in parte dalle numerose riflessioni e dai molti scambi con studenti e colleghi; e in parte attingendo al mio quotidiano lavoro di scrittura e traduzione.

Destinatari. Questi moduli sono pensati appositamente per i traduttori, cioè per coloro che devono usare professionalmente la scrittura, e devono saperlo fare ad alto livello, servendosene come strumento per dare vita avoci e pensieri altrui.  È dunque rivolto a tutti coloro che vogliono accostarsi al mondo della traduzione, o che già traducono, e sentono la necessità di dedicare un po’ di tempo e di attenzione alle sfide – tecniche, logiche e stilistiche – che la scrittura quotidianamente lancia a chi lavora con punti, virgole, parole e frasi.

Obiettivi. L’intento dei due moduli di Scrittura traduttiva (che possono essere fruiti in modo indipendente l’uno dall’altro) è quello di portare i corsisti a un rapporto più razionale e consapevole con la lingua italiana scritta, senza che tuttavia questo atteggiamento professionale comporti una perdita di naturalezza e spontaneità nello scrivere. Per realizzare questo obiettivo, saranno discussi i temi illustrati nel Programma, avvalendosi di molti esempi e dell’esecuzione/correzione collettiva di numerosi esercizi. 

Programma

Il Modulo I consiste in una discussione approfondita, con relative esercitazioni, dei diversi segni di interpunzione; più in generale, viene affrontato il tema della punteggiatura non soltanto come mezzo di scansione ritmica del testo, ma anche e soprattutto come strumento di organizzazione logica del periodo.

Considerazioni generali sull’uso della punteggiatura: fondamentali questioni di approccio • Consuetudini, regole ed eccezioni: adesione e trasgressione • Paragrafazione del testo (gestione dell’«a capo») • Il punto fermo. Uso e abuso • Altre «chiusure»: i due punti e il punto e virgola – usi corretti • Un segno per tutte le stagioni: la virgola, suoi usi e abusi • Punto di domanda, punto esclamativo e punti di sospensione • Gestione degli incisi: virgole, parentesi e trattini • Virgolette, loro usi; convenzioni redazionali • Elenchi verticali: uso della punteggiatura, convenzioni redazionali.

Il Modulo II verte invece sulla composizione del periodo e si pone l’obiettivo di individuare, nella scrittura traduttiva, alcuni aspetti critici che, se ben dominati, consentono di produrre una traduzione che rispecchi le intenzioni del testo originale senza introdurre complessità e ambiguità non presenti alla fonte. Che cosa rende ambigua una frase? Come può essere sciolta l’ambiguità? Che cosa rende una frase faticosa da leggere, e che cosa la fa percepire più fluida? Qui non si intende fare necessariamente un elogio della chiarezza (esistono casi in cui l’ambiguità, ovviamente, va conservata); piuttosto, si desidera coltivare la capacità di riconoscere l’ambiguità, di stabilirne l’opportunità, e di agire sul testo di conseguenza (sciogliendola o conservandola). Lo stesso vale per le complessità sintattiche. Spesso frasi che nell’originale sono molto semplici finiscono per essere tradotte in modo inutilmente “difficile”, imponendo al lettore italiano uno sforzo di comprensione che non è motivato dalla difficoltà dei contenuti o dalle intenzioni stilistiche dell’autore, ma soltanto da una traduzione inadeguata.

Si parlerà inoltre di come sfruttare al meglio le posizioni “critiche” all’interno di una frase, in modo da ottenere le enfasi desiderate (e di non introdurne impropriamente altre, non volute dall’autore). La gestione competente della struttura e delle enfasi consente poi di modulare il registro e di trasmettere i significati rispettando il più possibile l’originale.

I due moduli, che hanno il taglio di un laboratorio, si propongono di approfondire tutti i temi trattati attraverso esercitazioni corrette in modo capillare.

Costi e iscrizione

Il costo di ciascun modulo è pari a € 270 (IVA inclusa). L’iscrizione deve essere  formalizzata prima dell’inizio del modulo. 

Per ricevere informazioni sulle modalità di iscrizione, le persone interessate sono pregate di prendere contatto con me scrivendo al seguente indirizzo e-mail: info@isabellablum.it.

 

La quota di partecipazione ai moduli collettivi comprende anche la licenza d’uso annuale per un’opera Zanichelli online, scelta fra le seguenti: ♦ Lo Zingarelli 2017 (dizionario di italiano) ♦ Il Ragazzini 2017 (dizionario di inglese) ♦ Il Boch (dizionario di francese) ♦ Il grande dizionario di spagnolo Arqués-Padoan ♦ Il nuovo dizionario di tedesco Giacoma-Kolb ♦ Il Kovalev (dizionario di russo) ♦ Dizionario di greco moderno ♦ Dizionario di cinese ♦ Dizionario analogico della lingua italiana ♦ Sinonimi e contrari ♦ Dizionario delle collocazioni ♦ Il Morandini 2015 ♦ Dizionario di arabo