
| Il Traduttore Editoriale e la Traduzione per l'Editoria
Milano 2010 - XV edizione
Quattro moduli in aula (acquistabili e fruibili in modo indipendente l'uno dall'altro)
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Primo modulo «Il traduttore editoriale» due giornate full-immersion 2 e 16 ottobre 2010
Secondo modulo «Tipologie di testo e strategie traduttive» 6 novembre 2010
Terzo modulo «La traduzione di dialoghi, titoli e didascalie» 27 novembre 2010
| Quarto modulo «I margini di libertà del traduttore: un negoziato infinito» 11 dicembre 2010
Orario dei moduli in aula: 10:20 - 13:20 / 14:20 - 18:20 Sede: Milano - Hotel Executive per informazioni sulla sede, vedi qui |
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PRESENTAZIONE GENERALE
Obiettivi del corso Il primo obiettivo fondamentale di questo corso, perseguito nel primo modulo (Il traduttore editoriale), è sempre stato quello di illustrare il mondo dell’editoria agli aspiranti traduttori: in primo luogo facendo piazza pulita di molti «falsi miti» che circolano intorno alla traduzione editoriale e all’ambiente in cui essa si svolge; e in secondo luogo spiegando, di questo ambiente, i meccanismi e le regole. Questo non è un corso teorico: mira piuttosto a descrivere nel dettaglio il lavoro del traduttore editoriale e a mettere a fuoco il suo rapporto con il testo, con la traduzione, con le redazioni e con gli editori (e non solo: anche con autori, lettori e colleghi). Una parte importante di esso è destinata alla discussione di che cosa voglia dire – che cosa comporti – essere un traduttore editoriale.
Un secondo obiettivo è quello di parlare della grandissima varietà di testi e di materiali che l’editoria può proporre oggi a un traduttore (secondo modulo: Tipologie di testi e strategie traduttive). Cade dunque qui un altro mito: quello del mondo della traduzione rigidamente suddiviso fra traduzioni letterarie di alto profilo e traduzioni tecniche – un mito che ha portato troppo spesso a ignorare tutto l’universo delle traduzioni non-letterarie e non-tecniche (divulgazione, saggistica, guide, scolastica, manualistica universitaria, testi multimediali, materiali informativi di varia natura, eccetera): un universo che offre molto spazio a profili diversissimi, sia sul piano culturale-formativo, sia su quello intellettuale e degli interessi personali.
Insieme all'intento di analizzare la varietà dei testi editoriali, vi è quello di individuare alcune problematiche traduttive trasversali al tipo di testo, dando indicazioni pratiche per la loro risoluzione. Questo obiettivo è perseguito nel terzo modulo (La traduzione di dialoghi, titoli e didascalie), dedicato a situazioni traduttive particolarmente interessanti; e nel quarto modulo (I margini di libertà del traduttore: un negoziato infinito), dedicato all'approfondimento del rapporto fra traduttore e testo, con particolare attenzione a una definizione dei margini di libertà concessi da ambienti traduttivi diversi.
Tutte le lezioni hanno sempre un taglio pratico. Il Primo Modulo è completato da una consulenza individuale sul CV del corsista; tutti gli altri moduli in aula, concepiti come una fusione di lezione frontale e laboratorio, si svolgono testi alla mano.
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PROGRAMMA DEI SINGOLI MODULI
«Il traduttore editoriale» - 2 e 16 ottobre 2010
I falsi miti sull'editoria e sulla traduzione editoriale Profilo intellettuale e formazione del traduttore editoriale Proporsi agli editori: come compilare una mailing list ragionata, in base ai propri interessi Come redigere un CV mirato (con consulenza individuale) Il saggio di traduzione: come svolgerlo, quali errori non commettere Il diritto d'autore del traduttore: che cosa dice (e non dice) la legge Il contratto di edizione di traduzione: come deve essere stilato Il trattamento economico del traduttore editoriale Questioni fiscali e previdenziali (cenni) Deontologia professionale del traduttore editoriale Associazioni professionali Rapporti con le redazioni, con gli autori, con il pubblico Oltre la traduzione - letture e proposte editoriali
Il modulo prevede la consulenza individuale sul CV del corsista
«Tipologie di testo di testo e strategie traduttive» - 6 novembre 2010
(Ri)conoscere il tipo di testo: condizione fondamentale per una traduzione adeguata Testi editoriali e non editoriali; letterari e non letterari; scientifici e tecnici Mediazione fra autore, editore e pubblico: strategie diverse per testi diversi Saggistica, divulgazione, guide, manualistica, scolastica, materiali multimediali e, last but not least, testi letterari Considerazioni sulla modulazione del linguaggio (lessico, sintassi e registro) Alcuni problemi pratici: - Linguaggio politically correct: ingenuità, intransigenza, contraddizioni e aspetti condivisibili - Rivolgersi al lettore: come tradurre l'inglese «you» - L'uso della NdT: questione di leggerezza - Ricerche e documentazione
L'impostazione del modulo prevede la correzione collettiva di brevi passaggi tratti da testi ricondubili a diverse tipologie, per illustrare i temi discussi nel corso della giornata.
«La traduzione di dialoghi, titoli e didascalie» - 27 novembre 2010
Dialoghi, titoli e didascalie sono presenti in testi diversissimi. Esistono indicazioni di validità generale per affrontare la loro traduzione? Quali sono? È possibile individuare strategie valide in ambiti non generali, bensì nelle singole tipologie di testo? Quali sono? La simulazione del linguaggio parlato: questioni di credibilità Localizzare nel tempo e nello spazio: quanto e come? Funzione del dialogo nei diversi tipi di testo. I dialoghi nel testo teatrale, nel romanzo e nell'intervista. Caratteristiche della scrittura nei titoli e nella didascalia: concisione e incisività. Funzione dei titoli. I titoli (di libri, giornali e film) Funzione delle didascalie
L'impostazione del modulo prevede la correzione collettiva di brevi esempi per illustrare i temi discussi nel corso della giornata.
«I margini di libertà del traduttore: un negoziato infinito» - 11 dicembre 2010
Dalla massima adesione al libero adattamento: come deve muoversi il traduttore, e in base a quali criteri? Libertà necessarie (e il malinteso dell'adesione totale) Libertà gratuite (e il malinteso dell'adesione facoltativa) Libertà autoriali Creatività anarchica e creatività vincolata Esempi e discussione di casi specifici: - ipertraduzione, - ipotraduzione, - spostamenti semantici, - localizzazione, - rimaneggiamento sintattico ... Adattamento di un testo
L'impostazione del modulo prevede la correzione collettiva di brevi esempi per chiarire le situazioni in cui il traduttore può avvalersi di margini di libertà diversi.
Le persone interessate possono prendere contatto con la docente per prenotare la propria partecipazione a uno o più moduli telefonando allo 039 507630 o scrivendo a info@isabellablum.it
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RICONOSCIMENTO AITI
L'AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) riconosce ai propri iscritti, nel contesto del programma di formazione continua dei Soci, 10 punti credito ai moduli svolti in aula su un'unica giornata (secondo, terzo e quarto modulo) e 15 punti credito ai moduli svolti su due giornate (primo modulo).
COSTI DEI MODULI E ISCRIZIONE
Le iscrizioni ai moduli di questo corso si apriranno il 1° settembre 2010.
Si consiglia di prenotare il posto avvisando la docente della propria intenzione di partecipare, specificando con precisione il titolo del modulo.
I moduli sono pensati come sequenziali e complementari; tuttavia, poiché ciascuno di essi affronta tematiche distinte, possono essere acquistati e seguiti in modo indipendente l’uno dall’altro. La quota può essere versata fino al giorno precedente il modulo stesso. Le istruzioni per procedere all'iscrizione saranno comunicate ai diretti interessati via e-mail.
Ecco i costi aggiornati per l'edizione 2010
Il traduttore editoriale - 250 € IVA compresa
Tipologie di testo e strategie traduttive - 175 € IVA compresa
La traduzione di dialoghi, titoli e didascalie - 175 € IVA compresa
I margini di libertà del traduttore: un negoziato infinito - 175 € IVA compresa
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